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Liberi di Pensare

L’ambizione senza umanità ci distrugge.

Ho visto troppi giovani crescere convinti che l’ambizione fosse una corsa solitaria verso il successo per essere sempre un gradino più su degli altri.

L’ambizione non è un male in sé: è il desiderio di crescere, di fare bene, di portare frutto. Ma l’ambizione senza umanità ci distrugge. Se il cuore si riempie solo di sé stesso, diventa duro come una pietra. E cosa resta allora? Restano competizione, invidie, solitudini. Io vi dico: non abbiate paura di sognare in grande, ma fatelo con tenerezza, con misericordia, con l’attenzione verso chi cammina accanto a voi. Solo così il mondo sarà più umano, e non più ricco solo di cose.

L’ambizione senza umanità lascia macerie nei rapporti e vuoti negli sguardi. Alcuni dei ragazzi e delle ragazze che incontro quotidianamente nei quartieri, nelle scuole, nelle piazze, mi insegnano che il vero futuro si costruisce insieme, non sopra qualcuno. Costruire insieme significa tendere una mano, rallentare per aspettare l’altro che dà senso al cammino. Altrimenti non è progresso, è solo deserto.

Molti ambiziosi per raggiungere il proprio modello di grandezza non esitano a calpestare gli altri per arrivare più in alto. E sbagliano. Perché poi… restano soli.

L’ambizione buona invece è quella che sogna un mondo diverso, che mette i propri talenti a servizio della comunità, che trasforma l’io in un “noi”.

Cari ragazzi,

non lasciate che vi rubino la speranza con la logica del successo a ogni costo. Voi non siete fatti per correre da soli, siete fatti per camminare insieme. Ricordate: la vita è feconda quando diventa dono, quando costruisce ponti e non muri, quando custodisce e non consuma.

Se scegliete l’umanità come compagna della vostra ambizione, allora non vi distruggerete, ma sarete costruttori di futuro. E il vostro futuro non sarà fatto solo di traguardi raggiunti, ma di volti, di storie, di fraternità.

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