Innamoriamoci dell’essenziale.
Non di ciò che brilla per un momento, ma di ciò che resta anche quando tutto si spegne.
Innamoriamoci dei gesti piccoli, delle parole giuste dette una volta sola, delle presenze che non hanno bisogno di imporsi per essere sentite.
L’essenziale non fa rumore, ma lascia traccia. È in una carezza inattesa, in una tavola apparecchiata con amore, in uno sguardo che comprende senza giudicare.
È ciò che educa senza spiegare, che insegna senza salire in cattedra.
L’essenziale non si compra, non si impone, non si mostra.
Lo si riconosce con il tempo, spesso quando si è pronti a lasciar andare il superfluo.
È la coerenza di chi c’è davvero, la delicatezza di chi non pretende, la forza di ciò che non ha bisogno di parole per farsi capire.
Innamoriamoci dell’essenziale.
Perché tutto il resto passa.
E quando passerà, sarà proprio quell’essenziale a restare.
A dirci chi siamo.
A ricordarci che la bellezza più vera non si vede, ma si sente.
Antonio Curci

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